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"..Chrymile.."

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venerdì, giugno 26, 2009~21:57

Questa notte un grande della musica ci ha lasciato.
Addio Michael
Il re del pop stroncato da un infarto. Aveva 50 anni. L'amico ed ex manager accusa i medici "criminali e ciarlatani". La squadra omicidi di LA indaga sull'ipotesi di suicidio con la collaborazione della famiglia. Ma spunta una nuova pista: un'iniezione letale di un potente antidolorifico. Fan in lutto in tutto il mondo. Lascia il tuo commento. TUTTE LE GALLERY - TUTTI I FILMATI- TUTTI GLI ARTICOLI SU JACKO - 400 MLN DI DEBITI - LE STAR IN LACRIME - LE IMMAGINI DELLA VITA DI JACKO - IL CONCERTO CHE NON CI SARÀ - I DUBBI SULLA MORTE - LA NOTIZIA SUI SITI STRANIERI: FOTO - IL FARMACO FATALE - LE FOTO - VIDEO


"Non riesco a smettere di piangere", è stato il commento di Madonna. Il suo produttore storico Quincy Jones si è detto "totalmente sconvolto", mentre il governatore della California, Arnold Schwarzenegger ha reso omaggio "a una delle figure più influenti e più emblematiche dell'industria della musica". Una folla di suoi ammiratori si è riunita davanti la leggendaria sala da concerto Apollo, nel quartiere di Harlem, a New York. Stesse scene di lutto a Londra e in altre città del mondo, da Sidney a Seoul a Rio de Janeiro.

Di seguito le dichiarazioni delle celebrità sulla sua morte improvvisa:

Britney Spears: «Michael è stato una fonte di ispirazione durante tutta la mia vita. Sono devastata dalla notizia della sua morte»

Brooke Shields: «Il mio cuore è sopraffatto dal dolore per la devastante perdita del mio carissimo amico Michael. Era un amico ed un arista straordinario. Mi unisco alla sua famiglia e ai suoi fans per celebrare la sua incredibile vita e al cordoglio per la sua morte prematura»

Madonna: «Non riesco a smettere di piangere. Ho sempre ammirato Michael Jackson. Il mondo ha perso uno dei suoi grandi, ma la sua musica vivrà per sempre. Il mio cuore va ai suoi tre figli e agli altri membri della sua famiglia»

Lisa Marie Presley, sua ex moglie: «Sono sconvolta e rattristata dalla sua morte. Ho il cuore a pezzi per i suoi figli, che erano tutto per lui, e per la sua famiglia. È un’enorme perdita sotto molti punti di vista. Non ho parole».

Quincy Jones: «Sono assolutamente devastato da questa notizia tragica ed inaspettata. Che Michael se ne sia andato così giovane: non ho parole».

Liza Minnelli: «Era un uomo gentile, genuino e stupendo. È stato anche uno dei più grandi intrattenitori di sempre. Gli volevo molto bene e mi mancherà per tutti i giorni della mia vita».

Justin Timberlake: «Non riesco a trovare le parole per esprimere quanto sia rattristato dalla scomparsa di Michael. Abbiamo perso un genio e un vero ambasciatore, non solo del pop, ma della musica in generale».

Elton John, che stava tenendo un concerto a Londra quando ha appreso della scomparsa dell'artista, gli ha dedicato il brano
Don't let the sun go down on me

Paula Abdul: «Le parole non riescono a esprimere il dolore che ho provato all'annuncio della sua scomparsa»

Schwarzenegger: «Il mondo ha perso una delle più influenti figure dell'industria della musica. Michael è stato un fenomeno del pop che non ha mai smesso di esplorare la creatività»

Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Jacko, una vita in immagini - Michael Jackson dall'infanzia alla tragica fine
Addio Jacko - È morto a 50 anni a Los Angeles Michael Jackson (l'ultima foto, su esclusiva del sito americano Entertainment Tonight)
Addio Michael

Crispis,commenti



domenica, maggio 24, 2009~21:47

Paolo Maldini
Questa volta è davvero

Domenica contro la Roma, il capitano del Milan darà il suo addio da giocatore a San Siro. Poi l'ultimissima a Firenze domenica 31 maggio.

16 dicembre 2007: il trionfo di Yokohama. Ap
24 maggio 2009; un'altra data che il capitano non dimenticherà mai. Maggio è stato
un po' il mese del Capitano; lo dicono tutte le vittorie in Champions e gli scudetti: rispettivamente 5, come si diceva, e 7. Senza dimenticare tre Intercontinentali e altri trofei tra le varie Supercoppe. L'ultima, il Mondiale per Club, ottenuta a Yokohama il 16 dicembre 2007.
Totem: con Franco Baresi. Ap

24 anni fa — L'ultima volta del Capitano che Nils Liedholm fece esordire a 17 anni il 20 gennaio 1985 al Friuli contro l'Udinese (1-1). Un'eternità fa. Il trampolino di lancio verso la conquista di record pazzeschi; infilati uno dopo l'altro a una velocità costante. Nazionale compresa. Un predestinato. Il padre Cesare deve avergli evidentemente trasmesso codici precisi nel Dna: da difensore di razza a difensore di razza. Ma con in più la licenza di attaccare sulla fascia. E segnare. La prima volta accadde il 4 gennaio 1987 in serie A in Como-Milan: decisivo; finì 1-0.

901 volte — E così via, da una data all'altra. 31 marzo 1988? L'esordio in Nazionale: a Spalato in Jugoslavia-Italia (1-1). Il primo gol con la maglia azzurra con la quale ha infilato 126 presenze? Il 20 gennaio 1993 contro il Messico a Firenze (2-0). Non basterebbe un libro voluminoso. E tra gli incastri numerici, i picchi: la gara ufficiale numero 1000 fra Milan e Nazionali il 16 febbraio 2009 e la gara numero 900 con la maglia rossonera lo scorso 16 maggio a Udine. Con la Roma saranno 901. Cifra irraggiungibile se pensiamo che al secondo posto della storia rossonera c'è Franco Baresi con 719, un totem, allora ritenuto ineguagliabile. "Sembrava incredibile quello che aveva fatto Franco Baresi in 20 anni, Paolo è arrivato a 25...Non ci sono aggettivi, né termini. Peccato che questi 25 anni non comincino adesso, purtroppo sono finiti. La festa per il capitano comincerà con il Milan in Champions League" ha detto Adriano Galliani. Che carriera Maldini! Sempre pronto a rialzare la testa nonostante qualche incidente di percorso. Come la micidiale delusione di Istanbul nel 2005, vendicata con il trionfo di Atene nel 2007: sempre contro il Liverpool.

In campo con Francesco Totti. Ansa

L'ultima con totti — Ma il momento è arrivato: dopo 25 anni quella di domenica alle 15 sarà l'ultima volta a San Siro per staccare la presenza numero 29 in campionato, dove è sempre stato schierato dal primo minuto e non è mai stato sostituito. Un fisico eccezionale al servizio di una stagione da ventenne.
Domenica il saluto a San Siro contro la Roma di Francesco Totti: il finale più bello in una partita che vale la Champions a gironi. Sfida fra bandiere. In via di estinzione. Che si concluderà con il magone e il giro di campo a fine partita:
solo l'ultima delle iniziative in occasione dell'addio di Paolo. Poi sarà la volta di Fiorentina-Milan, a due passi da Coverciano dove era di casa. L'epilogo simbolico di una carriera straordinaria.
Addio capitano!SEI UNICO!


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sabato, aprile 18, 2009~22:21

Prima o poi doveva accadere...
TRATTO DA
www.pooh.it :
LA LETTERA DI STEFANO

“Sono Stefano D’Orazio… Quello dei Pooh.

Sono al capolinea. Sto per scendere dalla grande astronave luminescente e fortunata che per tanti anni mi ha trasportato oltre le mie aspettative in una lunga avventura indimenticabile, spesso faticosa, quasi sempre straordinaria.

Un viaggio iniziato spensieratamente, quasi per gioco, in quel tempo in cui il mio futuro, sembrava essere così lontano che ero certo di potermi prendere tutto il tempo che volevo prima di affrontarlo. E così, in attesa di diventare “grande” e di fare “le cose per bene”, sono salito, tanto per farmi un giro, sul quel traballante ottovolante che, in quel tempo, solo in pochi chiamavano musica.
Niente cinture di sicurezza e niente casco, ero leggero ed incosciente, senza bagagli, perché immaginavo non mi sarebbero serviti, d’altra parte al Luna Park non ci si porta neanche lo spazzolino da denti, si entra, si spara nel centro e se ti va di lusso vinci una bambolina e torni a casa che magari non s’è ancora fatta sera.

E invece no, all’improvviso l’ottovolante è diventato mongolfiera e forse spinto da venti di fortuna, ho cominciato a volare. Tra una nuvola e un temporale il mio pallone è diventato aeroplano e poi astronave, muovendosi per una rotta che non sapevo bene dove mi avrebbe portato, ma che avevo la sensazione che poteva essere quella giusta. E le cose sono andate.

Sono diventato un buon cliente di “Popland”, ho vinto telegatti e pesci rossi, ho raccontato le mie piccole fantasie a gente che forse, come me, aveva bisogno di piccole cose per addormentarsi felice.

Ho incontrato applausi e neve in autostrada, ho sorriso alle lucette rosse delle telecamere e ai miei amori importanti, ho rotto bacchette ed amicizie troppo grandi per sopportare le mie eterne lontananze, ho tenuto a battesimo i figli degli altri senza avere mai avuto il coraggio di farne uno mio, ho messo tutto il mio tempo e tutto il mio talento nella grande avventura che mi ha accompagnato fin qui stappando bottiglie frizzanti e qualcuna che sapeva di tappo e ho spento da poco 60 candeline rendendomi improvvisamente conto che tutto quello che potevo dire in questa fortunata dimensione, l’avevo già detto.

Non è facile decidere di dire basta quando tutto va alla perfezione, quando il successo con la esse maiuscola non sembra essere ancora stanco di accompagnarti, non è stato facile per me e so per certo che non lo è stato neanche per i miei “amici per sempre”, ma ho sentito l’irrefrenabile bisogno di mettere un punto alla mia vita e voltare pagina.
Il mio futuro non è più così lontano e tutte le “altre” cose che “prima o poi” mi ero promesso di fare pretendono di essere fatte.

Non so bene da dove ricominciare.

Forse scoprire il senso della noia, che non ho avuto mai il tempo di apprezzare.
Forse viaggiare accorgendomi magari che tutte le città che credo di conoscere, oltre ad uno stadio, ad un teatro o a un palasport, sono fatte anche di gente e di storia.
Forse finire di leggere tutti i libri che ho dimenticato aperti sui comodini degli alberghi.
Forse scrivere il “mio libro” sperando che qualcuno possa dimenticarlo aperto su qualche comodino.
Forse raccontare ai ragazzi cose di musica e di vita e riuscire a scommettere che a farcela possono essere più di uno su mille.
Forse semplicemente coltivare capperi a Pantelleria e la sera andare a cena da Mario.
Forse chissà, ma di certo c’è, che la mia stagione da Pooh è finita, senza colpe né rimpianti. Mi si è semplicemente spento quell’entusiasmo che è sempre stato il motore del mio fare.

Ero partito senza bagagli dicevo, ma strada facendo ho dovuto comprare parecchie valige per riuscire ad infilarci dentro tutto quello che mi accadeva, e oggi rovistando tra i ricordi mi sono reso conto che prima di scendere dalla grande astronave, devo dire tantissimi grazie.
In primis ai miei 3 compagni di viaggio senza i quali la mia mongolfiera non si sarebbe mai alzata da terra, hanno avuto l’incoscienza di credere ai miei voli pindarici e la pazienza di sopportare i miei ruzzoloni. Con loro ho trascorso i miei tempi migliori ed ho diviso il meglio di questa lunga storia.

Grazie alla mia famiglia, a mio padre e a mia madre che forse non volevano immaginare che avrei suonato il tamburo per tutta la vita, ma che anche oggi che non ci sono più continuano ad accompagnare il mio andare e mi hanno lasciato dentro il senso indelebile del vivere onesto.

Grazie al “popolo dei Pooh” che ha voluto farmi arrivare fino a qui.

Grazie a tutti coloro che hanno accompagnato le mie notti e i miei giorni di lavoro.
A quelli che si sono stancati con me per preparare i miei momenti migliori.
A quelli che senza mai prendere un applauso sono stati gli artefici di mille applausi.
Ai ragazzi che hanno smontato e rimontato mille volte le mie batterie.
A chi mi ha insegnato che la musica è il più bello di tutti i lavori.
A chi mi ha insegnato che questo lavoro non è solo musica.
A chi scrive sui giornali e che male o bene ha scritto di me.
A chi dalla radio o dalla televisione ha fatto arrivare alla gente le mie piccole storie.
Alla mia unica ed “eterna” casa discografica.
Ai collaboratori di ieri e di oggi.
Alle mie ragazze della “stanza dei bottoni”
A chi è cresciuto accanto alla mia scrivania e oggi sa come si fa, molto meglio di me.

Grazie a tutti quelli che sanno che gli sono amico e che sanno che anche domani potranno contare su di me.

Grazie a tutti quelli che mi saranno amici anche domani.

Grazie, io scendo qui”.

 

Stefano D’Orazio
Grazie STEFANO!da parte mia e penso di tutti quelli che sono cresciuti con le canzoni dei mitici Pooh,
tra qualche giorno parte l'ultima turnee tutti insieme e il
28/09/2009 21:00 -  Mediolanum Forum (Milano)  (Assago) vedrò di esserci!

Crispis,commenti



sabato, marzo 07, 2009~21:42

Oh bloggettino mio,da quanto tempo che non ti scrivo qualcosa!
Un po il lavoro,un po anche devo ammetterlo,la mancanza di voglia!
Dico solo

SPERIAMO IN STO CAZZO DI 2009!

Crispis,commenti (2)



mercoledì, dicembre 31, 2008~20:55

2008 di merda stai passando...
un mese fa ho distrutto mezza macchina...e ogni giorno è stata una sofferenza...menomale che sei finito
MERDA DI BISESTILE!

Crispis,commenti (3)



lunedì, novembre 17, 2008~23:11

Tanti auguri a me...
e sono 27...
e spero di passarne altri 27 con questo entusiasmo e con questa stupenda armonia
27 anni fa alle 8,40 nasceva un piccolo grande uomo.
Grazie a tutti.

Crispis,commenti (1)



sabato, novembre 01, 2008~18:47

Alla vigilia del Big Match di domani sera tra Milan e Napoli sono stupende le parole di Carlo Ancelotti "CARLETTO" ed è stupendo il titolo dell'articolo della Gazzetta.it:
"Questo è il mio Milan
E vuole tornare in testa"

Carlo Ancelotti, 49 anni, allena il Milan dal novembre 2001. LaPresse

Crispis,commenti



domenica, settembre 28, 2008~23:09

Crispis,commenti (2)



giovedì, settembre 04, 2008~22:40

E' una tristezza che non da tregua e per quanto io mi sforzi non riesco a non pensarci...spero solo che tutto vada bene,perchè non è giusto...perchè non voglio pensare ad altro...perchè mi fa sentire così male...
Stai sereno che tutto andrà bene Andrea...so che servirà a poco...o forse a nulla...ma ti sono vicino.

Crispis,commenti (2)



sabato, agosto 23, 2008~19:31

Shevchenko torna al Milan

Andriy Shevchenko torna al Milan dopo 2 stagioni al Chelsea. Omega

La telenovela con protagonista l'attaccante ucraino è finita. La società rossonera e il Chelsea hanno trovato l'accordo nella tarda serata di sabato. Domani il giocatore sarà a Milano per le visite mediche

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