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giovedì, luglio 27, 2006~12:47

Deep Blue Something - Red Lights

She said, I think it's time for winter
And the trains are all here,
I think I smell a change of season.
I think the time of change is near.
You say we have no feelings
We feel like we are her for hire.
Packed it up and then ou left me,
It seems your plan has back-fired
Follow me in the soft parade
You don't have to learn today
And you're still lying there in your daze.
Well, I'll ask the red lights if you can stay.
See the red lights over Denton town,
See them flashing all around.
I hope we never lose this feeling,
I hope we're never coming down.

Crispis,commenti (1)



domenica, luglio 23, 2006~10:52

IL NUCLEO
La Canzone Del Marinaio

Solo fra le pieghe di un giornale,
come pagine incollate sopra un umido bancone,
mi ritrovo fra le mani di migliaia di annoiate persone.
Pieno di una smorfia senza velo
e diretto inconsciamente con lo sguardo verso il cielo,
sono fermo a costruire con le mani il mio ricordo più vero.
E se il mio ieri è distante,
apro la vela in mezzo al mare,
il vento non smette mai di soffiare... mai.
E come vedi è importante
ogni mia voglia di arrivare... a te.
Nudo come un figlio senza nome,
caldo come il cuore di un anziano e rigido signore,
puro come i seni pallidi di quella ragazza, di quella madre.
Persa la mia stella luminosa
ho guidato in mezzo al buio la mia fede e la mia vela
e ho pensato mille volte a quell'isola meravigliosa.
E se il mio ieri è distante,
apro la vela in mezzo al mare,
il vento non smette mai di soffiare... mai.
E come vedi è importante
ogni mia voglia di arrivare... a te.

Crispis,commenti



lunedì, luglio 10, 2006~18:50

Ladies and Gentelman...ecco i vincitori del mondiale:
CAMPIONI DEL MONDO!!!

Gran finale
Gran finale
Gran finale
Gran finale
Gran finale
Grazie ragazzi,ve lo meritate.










Italian national soccer team captain Fabio Cannavaro, right, holds the soccer World Cup 2006 trophy, team coach Marcello Lippi, left, and the aircraft

Italia: le pagelle dei campioni del mondo

Dom 09 Lug, 10:55 PM

Le pagelle dell`Italia campione del Mondo dopo il successo ai rigori nella finale contro la Francia.

 

PORTIERI

 

Gianluigi Buffon – 9,5

 

Insuperabile. Arriva in Germania al termine della stagione piu` buia della sua splendida carriera: prima il brutto infortunio alla spalla, poi alcune incertezze che sembrano minarne la sicurezza, infine la vicenda scommesse. Ai Mondiali riconquista a pieno diritto lo scettro di miglior portiere del globo: nessuna sbavatura, nessuna incertezza, e` sempre presente su ogni pallone, anche a costo di sbattere la testa contro il palo.

 

Angelo Peruzzi – 6

 

Non ha mai giocato, il suo rendimento non e` giudicabile. Ma fa parte del gruppo.

 

Marco Amelia – 6

 

Non ha mai giocato, il suo rendimento non e` giudicabile. Ma fa parte del gruppo.

 

DIFENSORI

 

Cristian Zaccardo – 6

 

Parte titolare nelle prime due partite: contro il Ghana disputa una prova sufficiente, contro gli Stati Uniti va in difficolta` (come tutta la squadra), difficolta` che si traduce nel goffo intervento con il quale procura l’autorete del pareggio statunitense. Lippi lo riabilita nell’ultimo quarto d’ora con l’Ucraina, dove si fa onore difendendo il vantaggio azzurro.

 

Fabio Grosso – 9.5

 

L’uomo del destino. Sulla fascia sinistra offre un rendimento costante, su alti livelli, per tutta la rassegna, sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Il suo Mondiale e` indissolubilmente legato a due momenti chiave: il rigore che si procura al 93’ contro l’Australia, quando gia` gli azzurri si apprestavano ad affrontare i supplementari in dieci contro undici, e lo storico gol contro la Germania, che sblocca il risultato a un minuto dai calci di rigore. Per chiudere con il rigore decisivo nella finale contro la Francia.

 

Fabio Cannavaro – 10

 

Monumentale. Nella finale di Berlino il capitano raggiunge le cento presenze in Nazionale, a coronamento di un Mondiale strepitoso. In una forma fisica smagliante, non sbaglia un intervento ed e` sempre in anticipo sugli avversari, fattore che gli consente di limitare allo stretto necessario il numero dei falli commessi. L’infortunio di Nesta lo responsabilizza ulteriormente e, da mastino implacabile quale e` sempre stato, si trasforma anche in leader. A nostro avviso, il miglior giocatore di Germania 2006.

 

Andrea Barzagli – 6,5

 

Il suo Mondiale inizia, a freddo, contro l’Australia, quando, in seguito all’espulsione di Materazzi, subentra a Toni per ripristinare la difesa a quattro: non si scompone e recita la sua parte a dovere. Si ripete, da titolare (Nesta e` infortunato, Materazzi squalificato), contro l’Ucraina, quando disputa una partita piu` che sufficiente.

 

Alessandro Nesta – 7

 

Terzo Mondiale e terzo infortunio per il centrale della squadra di Lippi, che prosegue nel suo sfortunato rapporto con la fase finale della rassegna iridata. Nesta parte bene e offre un’ottima prova contro il Ghana, mentre contro gli Stati Uniti mantiene la calma e si dimostra il piu` lucido fra gli azzurri. Nella terza gara, con la Repubblica Ceca, il guaio fisico che lo taglia fuori.

 

Gianluca Zambrotta – 9

 

Reduce da un infortunio, salta la gara d’esordio con il Ghana. Dal match con gli Stati Uniti in poi ci fa assistere a una serie infinita di sgroppate sulla fascia (sinistra contro gli americani, destra dalla gara con la Repubblica Ceca in avanti), cross, recuperi miracolosi, assist ecc. Contro l’Ucraina gioca la sua gara perfetta: segna il gol dell’1-0, ne salva un altro sulla linea di porta e offre a Toni l’assist per il 3-0

 

Massimo Oddo – 6

 

Il laterale destro viene impiegato dal ct negli ultimi 22’ dell’incontro con l’Ucraina: svolge il suo compito diligentemente, aiutando i compagni a portare a termine una vittoria che vale l’accesso alle semifinali.

 

Marco Materazzi – 8,5

 

Il suo esordio e` indimenticabile: al 17’ della gara con la Repubblica Ceca subentra all’infortunato Nesta e, dopo, nove minuti, segna di testa la rete che da` il la alla qualificazione agli ottavi di finale. Nel match successivo, con l’Australia, un intervento scomposto gli costa un cartellino rosso che rischia di affossare il suo e il nostro Mondiale, ma la squadra va avanti e lui, dopo un turno di stop, torna a giocare su ottimi livelli, andando a segnare anche alla Francia.

 

CENTROCAMPISTI

 

Daniele De Rossi – 6

 

La nota stonata. In prospettiva e` il miglior centrocampista italiano, ma per il momento sono i nervi a tradirlo. Al 28’ della gara con gli Stati Uniti, un minuto dopo il pareggio a stelle e strisce, rifila una gomitata McBride e viene giustamente espulso. Il gesto, gravissimo, rischia di compromettere il cammino della Nazionale, e gli costa quattro gare di squalifica. Una lezione che, ne siamo certi, il centrocampista sapra` far sua, per dimostrarci il suo vero valore. Torna in finale contro la Francia e aiuta la squadra.

 

Gennaro Gattuso – 9

 

Il cuore della squadra. In questi Mondiali e` riuscito a coniugare all’ennesima potenza quello che gia` ottiene a livello di club: corse a perdifiato, contrasti sugli avversari, marcature asfissianti, incitamenti ai compagni e ai tifosi (si`, e` lui che li sprona, dal campo, non il contrario). In piu`, “Ringhio” ha limato alcune asprezze, circoscrivendo i falli commessi allo stretto necessario e proponendosi costantemente, oltre che in copertura, anche in fase di costruzione.

 

Francesco Totti – 7,5

 

In Germania quasi per miracolo, dopo un recupero record in seguito al grave infortunio, parte in sordina: con il Ghana soffre, con gli Stati Uniti e` nervoso e rimedia un giallo per poi essere sostituito quando la squadra e` in dieci, con la Repubblica Ceca mostra solo qualche lampo della sua classe. Il suo Mondiale inizia con l’Australia: entra al 75’ per Del Piero e segna il rigore decisivo al 95’. Da li` in poi fa quello che sa fare: assist, cambi di gioco, lanci in profondita` e tutto il resto.

 

Mauro Camoranesi – 6,5

 

Non canta l’inno di Mameli, ma in campo suona in modo piu` che sufficiente lo spartito assegnatogli da Lippi, sia partendo da titolare che entrando dalla panchina. Gioca quasi sempre sulla fascia destra (rare le scorribande al centro), dove impegna sempre le difese avversarie e da` manforte alla difesa con costanti rientri in copertura.

 

Simone Barone – 6

 

Gioca alcuni scampoli di partita (Repubblica Ceca e Ucraina), dando sostegno alla linea mediana nel mantenimento del risultato positivo. Entra subito nella parte e mette anche la sua firma sullo splendido Mondiale italiano.

 

Simone Perrotta – 8,5

 

Per le squadre avversarie deve essere un bel problema trovarsi di fronte un giocatore cosi`: in una forma fisica eccezionale (gioca praticamente sempre), parte da lontano e, senza dare punti di riferimento, si incunea nelle difese, per poi servire gli attaccanti o tentare la conclusione a rete. Nello stesso tempo aiuta anche a difendere. Per la perfezione gli manca solo il gol.

 

Andrea Pirlo – 9

 

Se Cannavaro e` il leader della squadra e Gattuso il cuore, Pirlo ne e` la mente. Dai suoi piedi partono tutte le geometrie orchestrate da Lippi e la squadra si compatta e resta corta intorno a lui, anche quando si trova in inferiorita` numerica. Oltre a questo, segna (suo il primo gol azzurro, con il Ghana) e offre ai compagni assist eccezionali, come quello a Grosso per il primo gol ai tedeschi.

 

ATTACCANTI

 

Alessandro Del Piero – 7

 

Il suo apporto si fa sentire soprattutto nei supplementari contro la Germania: si procura tre occasioni da gol e ne realizza una, quella del definitivo ko per i tedeschi. La sua corsa dietro la porta di Lehmann restera` per sempre impressa nei nostri ricordi. Per il resto, gioca uno scampolo di gara con il Ghana, un discreto secondo tempo con gli Stati Uniti (e` l’azzurro a impensierire di piu` Keller) e un buon primo tempo (seguito da una brutta ripresa) con l’Australia.

 

Luca Toni – 7

 

Non e` il bomber stratosferico che abbiamo ammirato in campionato, e fatica a trovare la via della rete. In compenso, il suo costante lavorio fisico di scardinamento e sfinimento delle difese avversarie apre varchi per i compagni, che si inseriscono e segnano. Lui si sblocca contro l’Ucraina, in un momento delicato della gara, in cui gli avversari stavano sfiorando il pareggio.

 

Alberto Gilardino – 7

 

Nelle prime due gare, con Ghana e Stati Uniti, gioca su buoni livelli, realizzando anche il gol del momentaneo vantaggio con gli americani, nei due match successivi (Repubblica Ceca e Australia) il suo rendimento cala e fallisce alcune occasioni da gol. Fuori con l’Ucraina, subentra a Toni con la Germania e incide sull’andamento della partita in modo determinante, con un palo e un assist da manuale per Del Piero.

 

Vincenzo Iaquinta – 6,5

 

Il ct lo utilizza a gara in corso, quando la sua potenza fisica puo` fare la differenza contro difese ormai stanche. Lui da` ragione a Lippi contro il Ghana, realizzando la rete che chiude l’incontro, e contro la Germania, quando mette paura ai tedeschi sulla fascia destra. Negativo, invece, il suo secondo tempo contro l’Australia.

 

Filippo Inzaghi – 6,5

 

Convocato in extremis (al posto dell’amico Vieri, infortunato), forse sperava di avere piu` spazio. Va comunque a suo merito non aver mai fatto polemica, contribuendo a cementare un gruppo fortissimo. Quando poi si e` trattato di segnare, nell’unico scampolo di gara giocato (con i cechi), lo ha fatto, puntuale come sempre.

 

Commissario tecnico

 

Marcello Lippi – 10

 

Dopo aver condotto gli azzurri a una qualificazione piuttosto agevole a Germania 2006, ha rischiato di essere travolto dallo scandalo di ‘calciopoli’. A causa del contenuto di alcune intercettazioni telefoniche e del ruolo del figlio Davide, agente in orbita Gea, il ct e` stato vicino all’allontanamento, chiesto da una parte consistente della stampa e dell’opinione pubblica. Dopo aver ricevuto la fiducia del commissario straordinario della Figc Guido Rossi, e` stato bravissimo a concentrare su di se` tutte le critiche, facendo da parafulmine per il gruppo, che ha costruito e protetto. A livello tattico non ha sbagliato niente: formazioni logiche, cambi corretti e ricerca della vittoria, sempre e comunque. Fra le sue mosse, ci piace ricordare soprattutto quella con la Germania, nei tempi supplementari, affrontati con quattro giocatori offensivi in campo: Del Piero, Totti, Gilardino e Iaquinta. Altri ct, visti nel recente passato, forse avrebbero giocato quei minuti finali con un attaccante solo, pensando soprattutto a non perdere. Per poi finire ko, regolarmente, ai calci di rigore.

Crispis,commenti



mercoledì, luglio 05, 2006~09:34

Lippi: "Difficile, quindi più bella"
Il c.t.: "I ragazzi devono essere fieri. Stanno facendo sognare una nazione. Vittoria meritata". Pirlo: "Corono il sogno di bambino". Buffon: "Pensavo già ai rigori"
DORTMUND (Germania), 4 luglio 2006 - - "Le cose difficili sono le più belle. Questa era difficilissima e per questo è ancora più bella". Queste le prime parole di Marcello Lippi, subito dopo la vittoria con la Germania. Emozionato, orgoglioso, con la voce tremante questo è il c.t. azzurro che poi aggiunge: "Questa mattina ho parlato ai ragazzi. Sono fantastici. Devono essere fieri di quello che hanno fatto. Stanno facendo sognare una nazione. Abbiamo meritato la vittoria perchè se c'era una squadra che doveva vincere eravamo noi. Abbiamo rischiato poco, solo nel finale del tempo supplementare. Non ho preferenze per l'altra finalista. Del Piero? Quando è entrato ho detto agli altri in panchina che avrebbe fatto il gol decisivo. Ha fatto quello che ha chiuso la gara. La mia permenenza in panchina? Ne parliamo a fine Mondiale".
Pirlo, migliore in campo per la Fifa: "Corono il sogno di bambino, giocare la finale dei Mondiali. Adesso spero di vincere. Abbiamo ampiamente meritato di vincere. Abbiamo creato tante occasioni, colpendo due pali".
Buffon: "Pensavo già da mezzora ai rigori, poi siamo riusciti a farcela. Nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, meglio loro nel secondo tempo. Poi i due pali nei supplementari. Di solito queste situazione sfortunate le paghi a fine partita. E invece è andata bene. Ma non abbiamo vinto ancora niente. Abbiamo il 50 per cento di probabilità, aspettiamo per i commenti".
Toni: "Nello spogliatoio ci siamo fatti i complimenti perchè la forza di questa Nazionale è il gruppo. Anche chi è entrato dopo ha fatto bene. Sono contento per Del Piero, che ha segnato. È stata una partita molto difficile. Ho sofferto moltissimo sia in campo che fuori".
Totti: "I tedeschi parlavano della pizza italiana? E' il mio piatto preferito. Domani andremo tutti a mangiarla. Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. La Germania non è uno squadrone, volevamo questa finale e l'abbiamo ottenuta. Il gioco l'abbiamo fatto quasi sempre noi. Il gol? Magari a Berlino. Un mese fa dissi finale Italia-Portogallo. Ci credo ancora di più adesso. Staffetta con Del Piero? La staffetta si fa all'Olimpiade".
Del Piero: "Gara difficilissima, ma la squadra è stata unita, compatta, anche con lo stadio contro. Oggi che ho giocato e segnato sono più felice di ieri. Quel pallone a Gilardino l'ho chiamato da centrocampo. E' stato bravo lui a porgermelo. Nel mio gol c'era tanta rabbia per tantissime cose. La rete ha premiato il mio impegno in tutto questo Mondiale".
Zambrotta: "Già mi stavo mangiando le mani per il palo e la traversa... Meno male che ci hanno pensato Grosso e Del Piero". Il sorriso di Gianluca Zambrotta, quello che il palo di Gilardino e la sua traversa gli avevano tolto. Ma che Grosso e Del Piero gli hanno restituito. Italia in finale. "Una vittoria meritata, credo che abbiamo giocato un'ottima partita - ha detto - Ci manca ancora l'ultimo passo, stiamo vivendo un grande sogno e vogliamo viverlo fino in fondo. Per noi e per tutti gli italiani. A tutte le altre cose penseremo dopo". Prima la finale di domenica. E un avversario da evitare. "Tra Malouda e Cristiano Ronaldo credo sia più difficile da affrontare Cristiano Ronaldo. È un pò più tecnico".
Grosso: "Ho poche parole, solo grande felicità". Fabio Grosso, autore della prima rete nella gara contro la Germania, non riesce ad esprimere la gioia per la qualificazione alla finale mondiale. "Il gruppo è stato grande, ce lo meritiamo - ha continuato il difensore - sono contentissimo. E’ stata una semifinale tra due grandi squadre. Ora aspettiamo di sapere chi sarà la nostra avversaria in finale. Speriamo di fare un’impresa come oggi, noi ci crediamo e ci faremo valere".
Gilardino: "Sin dall'inizio, la finale era il nostro obiettivo. Ce l'eravamo detti quando era cominciata questa avventura, ed ora ci siamo. Vedremo...Abbiamo dimostrato grande carattere e umiltà. Forse non sempre abbiamo espresso un grandissimo calcio, abbiamo sofferto, però alla fine ce l'abbiamo fatta. Siamo un grande gruppo".

Crispis,commenti



martedì, luglio 04, 2006~23:52

Germania-Italia 0-2: la cronaca Tutti a Berlino.

Una partita infinita,  tensione, intensità, pali e traverse. Qualche brivido che si è trasformato in gioia. Germania e Italia arrivano ai supplementari, cercano la finale, gli azzurri sono più bravi e negli ultimi minuti con due reti staccano il biglietto per Berlino. Una partita degna di una semifinale. Una partita forse non bellissima tecnicamente ma di quelle che fanno capire quanto il calcio possa regalare in termini di emozioni. La Finale del Mondiale sarà colorata anche di azzurro. Il 9 luglio l’Italia sarà lì.  La Germania no.

Giorni di ricordi, giorni di ricorsi storici, giorni di speranze e voglia di ripetersi, giorni di attacchi all’italianità, giorni di prove televisive. Tutto spazzato via. Tutto ritorna nel cassetto. Germania Italia, siamo nel 2006. E’ tutta un’altra storia. Il passato si trasforma in presente. Il presente per proiettarsi nel futuro. Non siamo più a Città del Messico e nemmeno a Madrid. C’è solo Germania contro Italia.  Klinsmann propone la solita difesa a quattro con  Lahm sulla sinistra. A centrocampo Kehl prende il posto dello squalificato Frings e un po’ a sorpresa c’è Borowski e non Schweinsteiger. C’è poca copertura in mezzo. Attacco affidato alla coppia Klose Podolski. Nella squadra azzurra nessuna novità rispetto alle previsioni della vigilia. Dopo la squalifica e complici i problemi di Nesta, torna Materazzi. Centrocampo a quattro con Camoranesi e Perrotta pronti ad inserirsi. Totti dietro l’unica punta Toni. Si comincia. Dortmund è la cornice. 

Quarto minuto. Punizione di Totti dai venticinque metri. Sicuro Lehmann. Prima conclusione in porta. Grande la tensione ma buono il ritmo di gioco. Squadre aggressive. Pochi spazi.  Si muovono molto le punte tedesche.  Attenta la difesa azzurra. Il centrocampo italiano gioca piuttosto stretto. Camoranesi e Perrotta stringono verso il centro per lasciare spazio alle incursioni di Zambrotta e Grosso sulle fasce. Toni è un po’ solo.  Lo controlla Mertesacker. Duello di forza. Al 15’ ottimo scambio Klose Podolski. Salva tutto Cannavaro. Si cambia fronte. Lancio in profondità di Totti per Perrotta. Grande occasione. Bello l’inserimento, un po’ impreciso il controllo . Esce Lehmann. Opportunità sfumata. I tedeschi non impostano bene il fuorigioco. Ci sono varchi. 

21’ buona azione della Germania. Cross di Kehl, girata al volo di Podolski. Palla altissima. Le squadre manovrano cercando l’accelerazione giusta. 30’ schema su calcio d’angolo. Batte Pirlo, Totti spunta dietro a tutti. Conclusione. Respinta.  Un minuto. Grande azione di Grosso sulla sinistra. Salta l’uomo. Palla in mezzo per Toni. Si salva la difesa tedesca. L’Italia attacca. L’Italia spinge. L’Italia si scopre un po’ e riparte la Germania. Contropiede. Buon movimento di Klose, assist per Schneider sulla destra. Conclusione da dentro l’area. Palla di un soffio sopra la traversa. Brivido.  Stessa sorte al 41’ per un colpo di testa di Camoranesi. Punizione di Pirlo, buona la deviazione del giocatore della Juve. Palla alta di un metro. Grande intensità in campo. Spogliatoi.

La ripresa inizia con una conclusione da fuori area di Kehl. Palla fuori. Al 50’ Grande incursione centrale di Klose. Nessuno lo ferma. Si allunga la palla. Esce Buffon e chiude. Dall’altra parte risponde Grosso.  Veloce l’inserimento. Ottima l’uscita di Lehmann. Fuorigioco. Niente di fatto. Sempre alto il ritmo. Un po’ di imprecisione.  Le manovre non riescono a scorrere fluide. La Germania gioca  prevalentemente per vie centrali provando ad affidarsi alle combinazioni tra Podolski e Klose. Il primo retrocede a prendere palla, il secondo rimane lungo. L’Italia tenta di  salire sulle fasce e cercando di sfruttare i lanci di prima di Totti per Toni o per l’inserimento di Perrotta.  Al 63’ bravissimo Podolski. Assist di Schneider. Grandissimo movimento del prossimo attaccante del Bayern Monaco, bella conclusione e grande intervento di Buffon.  Cresce la Germania. L’Italia si fa un po’ sorprendere in contropiede. Gioco azzurro troppo lento. Klinsmann vuole sfruttare il buon momento. 72’ Fuori Borowski e dentro Schweinsteiger. Cambio anche per Lippi. Fuori Toni, dentro Gilardino.  Al 78’ arriva la prima conclusione in porta dell’Italia nel secondo tempo. Pirlo dai venticinque metri. Facile per Lehmann. Gli azzurri fanno fatica a rendersi pericolosi. La Germania aspetta l’Italia, lascia pochi spazi e riparte veloce. All’ 81’ episodio particolare. Archundia fischia un fallo di Cannavaro che, saltando, si appoggia su Podolski. L’azione si svolge vicinissima se non addirittura sulla linea dell’area. Nessuno dice niente. E’ solo punizione. Conclusione alta. Ancora un cambio per la Germania. Fuori Schneider e in campo il velocissimo Odonkor.  Lavoro per Grosso. 85’ fiammata azzurra. Grande palla di Totti per Perrotta. Posizione regolare. Uscita disperata di Lehmann che respinge in acrobazia. E’ questa l’ultima azione importante dei primi novanta minuti. Si va ai supplementari.

Lippi gioca la carta Iaquinta. Fuori Camoranesi. Freschezza e maggiore corsa in campo. Inizio di supplementare con il botto. Azione caparbia di Gilardino sulla destra. L’attaccante azzurro vince un contrasto sul fondo, salta un uomo, rientra sul sinistro, calcia, e colpisce un clamoroso palo con Lehmann battuto. Un minuto dopo grande tiro dal limite di Zambrotta. Traversa. Mani nei capelli. Italia sfortunatissima.  Si salva la Germania.  I tedeschi provano a rispondere ma fanno fatica.  101’ tiro di Pirlo dai venti metri. Alto. Al 103’ ultimo cambio azzurro. Del Piero per Perrotta. All’ultimo minuto del primo tempo supplementare occasione per la Germania. Cross di Odonkor dalla destra, Podolski è solo, colpo di testa. Fuori.

Secondi quindici minuti. Squadre stanche. Al 107’ lancio di Totti, involata di Iaquinta. Chiusura dalla difesa tedesca. Nulla di fatto. Dall’altra parte, Lahm cerca di ripetere la prodezza dell’esordio contro il Costarica. Tiro dal vertice sinistro dell’area. Fuori.  Esce Klose, dentro Neuville. 111’ occasione da una parte e dall’altra. Del Piero davanti a Lehmann non riesce a concludere bene. Palla respinta.  Risponde la Germania con un grande tiro di Podolski. Stupenda parata di Buffon. Due minuti dopo ancora un’opportunità per Del Piero. Il tiro dell’azzurro termina fuori con Lehmann in netto ritardo. Squadre lunghe.  118’ grande conclusione di Pirlo da venti metri. Lehmann in angolo. Un minuto dopo ancora il rossonero protagonista. Limite dell’area, pensa al tiro, cambia idea, serve Grosso in area, tiro a girare e palla in rete. Esplode la gioia azzurra. La Germania si getta in avanti, si scopre, lascia Del Piero solo. L’attaccante azzurro entra in area e batte ancora Lehmann. Incredibile gioia. Non si capisce più niente. Due a zero. Italia in finale.

Stefano De Martino

TABELLINO

GERMANIA - ITALIA   0-2

MARCATORI :   119’ Grosso (I) 120’ Del Piero (I)


GERMANIA  (4-4-2 )    Lehmann 6,5 – Friedrich 5,5 – Mertesacker 6 – Metzelder 6 – Lahm 5,5– Schneider 6 (83’ Odonkor 6) – Kehl 6 – Ballack 5,5– Borowski 5,5 (72’ Schweinsteiger 5,5) – Klose 5,5 (111’ Neuville s.v.) – Podolski 6,5 ALLENATORE :  Klinsmann  6

ITALIA (4-4-1-1) : Buffon  6,5 – Zambrotta 6,5  – Materazzi  6,5  – Cannavaro  6,5  – Grosso 7  – Camoranesi 5,5 (91’ Iaquinta 6) - Pirlo 6,5 – Gattuso 7  – Perrotta  6 (103’ Del Piero 6) – Totti 5,5 - Toni 5,5 (74’ Gilardino 6,5)  ALLENATORE :  Lippi  7

 ARBITRO :   Archundia  6

AMMONITI :  Borowski (G) Metzelder (G) Camoranesi (I

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martedì, luglio 04, 2006~23:49

titolo AUF WIEDERSEHEN GERMANIA, L'ITALIA VOLA IN FINALE

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martedì, luglio 04, 2006~23:48

Italia gran finale
I goleador: Grosso e Del Piero. Ap Gli azzurri battono la Germania 2-0 al termine dei tempi supplementari. Reti di Grosso e Del Piero, al 119' e al 121'. Palo di Gilardino, traversa di Zambrotta
I goleador: Grosso e Del Piero.

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sabato, luglio 01, 2006~08:27

3-0 all'Ucraina
Germania ci siamo
Cannavaro mostra il suo omaggio a Pessotto. Afp Gli azzurri ad Amburgo schiacciano l'Ucraina: gol di Zambrotta e doppietta di Toni, poi dedicano la vittoria a Pessotto. Il 4 luglio a Dortmund la sfida più attesa con i padroni di casa
Cannavaro mostra il suo omaggio a Pessotto. Afp
Bye Bye Sheva - Le valigie te le sei fatte tu 2 mesi fa...ora te le facciamo noi...!!!!!!!!!!!
Lacrime amare per Shevchenko: Ucraina eliminata e la bandiera-capitano non trattiene le proprie emozioni. Afp
Lacrime amare per Shevchenko: Ucraina eliminata e la bandiera-capitano non trattiene le proprie emozioni.

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