di Giorgia Camandona
Classe 1964, bolognese, piena di energie: Cristina D'Avena è la regina indiscussa dei cartoni animati e delle sigle tv. Di oggi e di ieri. Ha migliaia di fan, è un'icona gay e dopo 25 anni di carriera continua a sfornare dischi e a organizzare concerti. Solo qualche giorno fa un suo cd è stato battuto all'asta su eBay per 1.210 euro. E lei? Sprizza felicità da tutti i pori.
Hai saputo della superasta?
Una notizia bellissima, non me l’aspettavo. Non mi interesso molto di eBay e queste cose, è un modo quasi sconosciuto per me. Quando ho saputo dell’asta mi sono molto emozionata. Sono davvero felice
Come mai quel disco è così richiesto?
Si tratta di un cd del 1989, "Cristina D'Avena e i tuoi amici in tv 3" ed è una delle prime compilation su cd, era l’epoca in cui si stava passando dal vinile a questo supporto nuovo e siccome il mio pubblico è soprattutto fatto di bambini, pensavamo che le mamme avrebbero preferito comprare le cassettine o i dischi vecchia maniera, quindi è stato prodotto in pochissime copie. È rarissimo.
Non è solo una cifra incredibile di per sé, ma la cifra più alta raggiunta online da un cd in Italia, hai anche battuto un record…
È vero e sono strafelice. È sicuramente una grande gratifica, qualcosa che ti fa capire che il tuo pubblico ti ama. Il fatto di avere così tanti collezionisti è bellissimo.
Il tuo pubblico ora non è più soltanto di bambini.
No, ormai no. Ci sono sempre i bimbi della nuova generazione, che seguono “Pokemon”, “Hamtaro”, per citarne un paio. Ma tutto il pubblico degli anni 80 e 90 mi segue ancora. Sono adulti, alcuni già sposati con figli, vengono ai miei spettacoli. Ci sono persino le nonne ai concerti! Davvero un bel mix.
Sei anche adorata dal pubblico omosex, ballatissima nelle discoteche tipo “Muccassassina”… Come mai sei diventata un’icona gay?
Non saprei, davvero, ma immagino: in fondo il cartone animato è trasformismo, penso a “Creamy”, “Sailor Moon”, a tante eroine e personaggi che si trasformano. Forse nell’immaginario omosessuale questo crearsi una nuova immagine e cambiare e modificarsi nell’aspetto può essere uno dei punti forti. Anche Raffaella Carrà è una delle più amate dal pubblico gay, per il suo caschettino biondo… Chi lo sa…
Ma ti fa piacere essere un’icona gay?
Certo che mi fa piacere. Adoro i gay, sono persone meravigliose, ho avuto grandi collaboratori omosessuali, che mi hanno aiutata, mi hanno dato ottimi consigli. Ci mancherebbe non li adorassi.
Ogni tanto sei ospite di La Pina, a Radio DeeJay, e ti chiedono di cantare in diretta un numero impressionante di sigle: qual è la più richiesta?
Mi chiedono tantissimo “Mila e Shiro”, mi chiedono “L’incantevole Creamy”, “Kiss me Licia”, “Lady Oscar” che amano tanto i ragazzi degli anni 90. Ma direi un po’ tutte sai, quelle vecchie sono amatissime. Uh, “Occhi di gatto” è anche molto richiesta insieme a “Vola mio mini-pony” e alle sigle degli annni 80. Ce ne sono davvero tante. Quando vado in radio da La Pina siamo sommersi dalle e-mail. Tanti ci scrivono che fermano l’auto, alzano il volume della radio, chiudono gli occhi e ascoltando le mie sigle tornano per un attimo bambini. Ma è vero sai, con la sigla di un cartone che uno ha visto per tutta l’infanzia, vai davvero a toccare delle corde speciali. Nel nostro cuore un po’ di bambino c’è, purtroppo spesso noi non lo vogliamo vedere, ma è così. Quindi quando c’è qualcosa che ti fa tornare in mente quando avevi 5, 6, 7 o 8 anni, spunta la lacrima o scatta il batticuore. È bellissimo, credimi.
Sei diventata talmente popolare che Paola Cortellesi con “Magica Trippy” ti ha fatto un po’ la parodia. L’hai vista?
Non l’avevo vista, mi dispiace. Ma credo faccia parte della popolarità, devi metterti in gioco e il fatto che ti possano imitare non deve far arrabbiare.
A cosa stai lavorando in questo momento?
Il nuovo disco “Cristina D’Avena e i tuoi amici in tv n.20” è appena uscito, dentro c’è un brano intitolato “Innamorati dentro un film” che non è una sigla, ma una canzone vera e propria che ho dedicato a tutti i miei fan, melodica e romantica. Perché quelli incalliti, che m i seguono da sempre, mi hanno chiesto tante volte una canzone tutta per loro che non fosse legata a un cartone. Ed eccola qua.
Progetti tv?
Mi hanno invitata a tutti i reality del mondo, ma io ho rifiutato.
Dimmene qualcuno
Tutti, letteralmente: “Music farm”, “La fattoria”, “L’Isola dei famosi”… Quelli dell’Isola mi stanno dietro con costanza sin dalla prima edizione, insistono molto, ma non vado. Perché non ho lo spirito giusto, non sono il tipo di personaggio che sta lì a fare i giochi, con la telecamera puntata che ti spia tutto il tempo… Non sono fatta così. Sono discreta e forse persino timida, non riesco a espormi in quel modo. Quindi ringrazio ma non partecipo.
Oltre ai reality?
Quel che mi piacerebbe fare per ora non c’è, quindi aspetto. C’è da dire che in tv ora c’è davvero poco, quindi mi dedico ai miei concerti e agli spettacoli, ne sto facendo tantissimi, anche insieme ai “Gem Boy”, un gruppo che da sempre storpia le mie canzoni. Un giorno ci siamo incrociati e adesso lavoriamo insieme. Abbiamo fatto show con 6 o 7mila persone, cose meravigliose. Anche perché il pubblico sa tutto il mio repertorio a memoria, ho un vero coro a mia disposizione.
Che rapporto hai con i fan?
Quando riesco a rispondere alle loro lettere o e-mail mi piace molto. Con alcuni di loro alla fine sono diventata amica, perché poi accade così. In generale ho un bellissimo rapporto con il mio pubblico, molto affettuoso. Sono disponibile, non faccio la diva, mi piace proprio ascoltare i loro consigli, perché una canzone è piaciuta più o meno. C’è anche uno scambio, un vero confronto con i fan, ecco.
La frase che ti dicono più spesso?
“Guardandoti torno bambino”, d’altra parte io ho fatto anche “Bim Bum Bam” e il telefilm di “Kiss me Licia” quindi è ovvio che quando mi vedono hanno una specie di flashback.
I famosi studi in medicina?
Li sto portando avanti. Devo avere il tempo e la voglia di finire, perché è una facoltà difficile, ma voglio comunque concludere i miei studi. Anche perché mio papà è medico e il mio sogno da ragazzina era fare il dottore come lui. Mai e poi mai avrei immaginato di diventare quel che sono oggi.
Quando hai capito che stava arrivando il successo?
Con Mirko, Licia e i Beehive. La mia carriera da quel momento in poi mi ha assorbito.
Sarai felice così, no?
Felicissima soddisfatta. Quest’anno poi festeggio 25 anni di carriera e devo molto alla mia famiglia innanzitutto e poi i miei fan che mi seguono con un amore infinito.